Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati in Umbria

Introduzione
L’ Umbria vanta una lunga tradizione di interventi legislativi in favore dell’immigrazione, fin dagli anni novanta infatti si è dotata di strumenti normativi finalizzati all’accoglienza, all’integrazione e alla comprensione del fenomeno migratorio.
Tale sensibilità la ritroviamo senz’altro in tema di asilo essendo l’Umbria una delle prime regioni che ha aderito al sistema di accoglienza nazionale. Nel 2001 infatti sia il Comune di Perugia che il Comune di Todi entrarono a fare parte della rete dei progetti del Programma Nazionale Asilo (PNA). Inoltre l’Umbria può considerarsi precursore della nuova linea intrapresa dal Servizio Centrale fondata sullo sviluppo e il rafforzamento dei coordinamenti regionali finalizzati al confronto tra gli attori che a vario titolo si occupano di asilo e immigrazione nei territori in cui si trovano i progetti Sprar. Tratti salienti dell’accoglienza sul territorio regionale sono il suo carattere diffuso, la sinergia esistente tra i diversi soggetti che a vario titolo si occupano di accoglienza, il coordinamento tra i progetti e il ruolo propulsivo di Regione e ANCI Umbria che periodicamente creano occasioni di incontro e confronto tra i diversi soggetti della rete SPRAR, facilitando il dialogo fra tutti gli operatori dell’accoglienza coinvolti e le istituzioni. Il sistema di protezione infatti organizza l’accoglienza in un quadro di ordinarietà e sulla base di una collaborazione inter-istituzionale, garantendo un sistema all’interno del quale i Comuni sono protagonisti delle scelte che vengono fatte sui territori. E’ in questa prospettiva che Anci umbria, in collaborazione con Anci nazionale e il Servizio centrale, ha tentato di rafforzare la rete territoriale dei comuni umbri nella presentazione dei progetti Sprar, supportandoli non solo nella fase di presentazione delle proposte progettuale, ma nella successiva fase della programmazione di politiche volte all’ integrazione e all’ inclusione sociale. Dall’altra parte c’è stata sempre una risposta positiva degli enti locali umbri, che hanno scelto di attivare un’ accoglienza strutturata piuttosto che emergenziale, anche a tutela dei propri territori. Nel 2005 Regione Umbria , Anci Umbria e gli enti locali titolari dei progetti Sprar hanno sottoscritto un protocollo di intesa in materia di rifugiati e richiedenti asilo. Il protocollo d’intesa è indirizzato alla promozione e al consolidamento del sistema regionale integrato di accoglienza rivolto ai richiedenti e titolari di protezione internazionale e ai titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari presenti sul territorio regionale. Fino ad oggi i soggetti firmatari sono stati impegnati nella realizzazione di azioni concertate ed integrate, rispetto all’attuazione della legislazione nazionale, all’accoglienza, all’osservazione del fenomeno migratorio sia a livello nazionale che regionale, all’informazione e alla tutela legale, alla formazione e l’aggiornamento, ad azioni di sensibilizzazione, alla cooperazione decentrata, alla costruzioni di reti e alla realizzazione di progetti europei, nonché alla realizzazione di iniziative volte a sollecitare l’approvazione di una nuova normativa nazionale e regionale.