MAPPATURA DEI SERVIZI DI PROSSIMITÀ PRESENTI SUL TERRITORIO DEDICATI AI BISOGNI DEI CITTADINI DI PAESI TERZI
Il progetto ha l’obiettivo di mappare i servizi di prossimità presenti sul territorio regionale e dedicati ai bisogni dei cittadini di Paesi terzi. Nella prima fase è stata condotta una rilevazione attraverso due questionari, rivolti ai Comuni umbri e agli enti del Terzo settore, per verificare la presenza di 19 servizi di prossimità. Nella seconda fase i dati raccolti sono stati rielaborati nelle mappe che trovi qui sotto, le quali indicano, per ciascun servizio, quanti enti lo erogano nei diversi territori umbri.
I servizi rilevati
I. Accesso e primo contatto
Unità di strada/unità mobile; drop-in/centri diurni; segretariato sociale.
II. Bisogni primari
Mensa sociale/distribuzione alimentare; servizi di igiene personale; distribuzione di beni di prima necessità.
III. Accoglienza a bassa soglia
Accoglienza notturna; emergenza freddo/accoglienza stagionale; accoglienza H24 o semiresidenziale.
IV. Servizi sanitari e socio-sanitari a bassa soglia
Ambulatorio sociale/medicina di strada; unità sanitarie mobili; servizi di riduzione del danno; consulenza psicologica/ascolto psicosociale.
V. Mediazione e accompagnamento
Mediazione interculturale a sportello; accompagnamento amministrativo; domiciliazione postale per persone senza fissa dimora.
VI. Inclusione “soft”
Laboratori occupazionali e di socializzazione; scuola di italiano/alfabetizzazione civica; sportelli lavoro di prossimità.
Nota: in alcuni casi i Comuni hanno indicato Caritas come ente erogatore, anziché l’associazione operativa che fa capo a essa.
I. Servizi di accesso e primo contatto
1. Unità di strada/unità mobile
(Contatto diretto in strada con persone in grave emarginazione per ascolto, rilevazione bisogni, invio e
accompagnamento ai servizi)
2. Drop-in/Centro diurni
(Accesso libero senza appuntamento o presa in carico; offrono riparo, socializzazione, beni primari e
orientamento)
3. Segretariato sociale
(Punto di primo orientamento e informazione su diritti e servizi; supporto nella compilazione documenti, tutela legale e orientamento socio-legale)
II. Servizi per bisogni primari
1. Mensa sociale / distribuzione alimentare
(Pasti gratuiti o a basso costo, a volte anche pacchi alimentari o spesa solidale)
2. Servizi di igiene personale (docce, lavanderia)
(Docce pubbliche, lavanderie sociali, distribuzione di kit igienici)
3.Distribuzione beni di prima necessità
(Vestiti, coperte, scarpe, beni sanitari, prodotti per l’infanzia)
III. Servizi di accoglienza a bassa soglia
1. Accoglienza notturna (shelter)
(Posti letto temporanei, accessibili anche senza documentazione o presa in carico)
2. Emergenza freddo/accoglienza stagionale
(Strutture attivate in periodi critici - es. Inverno - per persone in strada)
3. Accoglienza H24 o semi-residenziale
(Accoglienza continuativa o flessibile per situazioni croniche, con servizi integrati e accesso inclusivo)
IV. Servizi sanitari e socio-sanitari a bassa soglia
1. Ambulatorio sociale/medicina di strada
(Cure primarie accessibili anche senza tessera sanitaria o residenza)
2. Unità sanitarie mobili
(Screening, vaccinazioni, test sanitari, anche in contesti informali)
3. Servizi di riduzione del danno
(Scambio siringhe, drug checking, materiale informativo, consulenze in spazi informali)
4. Consulenza psicologica / ascolto psico-sociale
(Supporto emotivo e psicologico di primo livello, anche nei centri o su strada)
V. Servizi di mediazione e accompagnamento
1.Mediazione interculturale a sportello
(Presenza stabile in servizi pubblici o generici - es. CPI, Comuni, ASL - per accompagnamento linguistico-culturale)
2. Accompagnamento amministrativo (es. SPID, permessi)
(Supporto per documentazione, permessi di soggiorno, SPID, residenza fittizia, ecc..)
3. Domiciliazione postale per senza fissa dimora
(Servizio essenziale per senza fissa dimora: permette di eleggere domicilio presso enti o Comuni)
VI. Servizi per l’inclusione “soft”
1. Laboratori occupazionali/socializzanti
(Attività non retribuite per stimolare abilità sociali, routine e relazioni)
2. Scuola di italiano/alfabetizzazione civica
(Gratuita, senza prerequisiti o vincoli di certificazione; spesso integrata in centri o progetti sociali)
3. Sportelli lavoro di prossimità
(Offrono orientamento leggero, bilancio di competenze, riattivazione del legame col lavoro, senza filtri selettivi)