Le Migrazioni forzate nel mondo
Nella mappa sono rappresentate le principali aree di crisi e di conflitti in atto nel mondo.
Fonte: UNHCR – ACLED
La comunità internazionale si trova ad affrontare crisi umanitarie multiple, simultanee e profondamente interconnesse. La natura stessa della guerra è cambiata: il panorama odierno non è più dominato da conflitti interstatali tradizionali, ma da guerre civili, violenze perpetuate da gruppi armati non statali e aggressioni mirate contro la popolazione civile. Lo confermano i dati di ACLED (Armed Conflict Location & Event Data Project) e dell'International Institute for Strategic Studies (IISS), che contano oltre 100 conflitti armati attivi nel mondo con il coinvolgimento, diretto o indiretto, di ben 92 Paesi: il dato più alto dalla Seconda Guerra Mondiale.
Nonostante una lieve flessione rispetto ai picchi recenti, questa persistente instabilità mantiene l'emergenza su livelli storici. Secondo l'ultimo rapporto Global Trends dell'UNHCR, alla fine del 2025 le persone costrette a fuggire a causa di persecuzioni, violenze, violazioni dei diritti umani, disastri ambientali ed eventi che minacciano l'ordine pubblico sono 117,8 milioni. Per la prima volta in dieci anni il numero totale è in calo rispetto ai 123 milioni del 2024, principalmente a causa dell'elevato numero di ritorni registrati nell'anno: ben 14,7 milioni di persone (4,4 milioni di rifugiati e 10,3 milioni di sfollati interni) sono rientrate a casa. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, si è trattato di ritorni forzati o avvenuti in condizioni di forte precarietà, come per i 2,9 milioni di rifugiati afgani rientrati dal Pakistan o i 1,3 milioni di cittadini siriani tornati in patria dopo la caduta del regime.
Il Rapporto Global Trends evidenzia che alla fine del 2025 è di 41,6 milioni il numero di rifugiati a livello globale, di cui 35,6 milioni sotto il mandato dell’UNHCR e 6 milioni sotto il mandato dell’UNRWA (l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente) e 9 milioni di richiedenti asilo. Il 39% della popolazione rifugiata mondiale è costituito da bambini, mentre il 50% da donne e ragazze. I dati confermano che la maggior parte della popolazione rifugiata (70%) vive nei Paesi limitrofi a quelli di origine e oltre il 68% risiede in Paesi a basso e medio reddito. Il Sudan resta la crisi più grave a livello globale, con 9,1 milioni di sfollati interni. A partire da febbraio 2026, la guerra in Medio Oriente ha già provocato oltre 1 milione di sfollati interni in Libano e 3,2 milioni di persone sfollate nella Repubblica Islamica dell’Iran.
Oltre il 69% dei rifugiati proviene da soli sei Paesi: Venezuela (6 milioni), Ucraina (5,2 milioni), Siria (4,9 milioni), Afghanistan (3,7 milioni), Sudan (2,8 milioni) e Sud Sudan (2,4 milioni).
- Tab.1 – I sei principali paesi di origine dei rifugiati nel mondo (Fonte: UNHCR-Global Trends)
| Paesi di origine | Rifugiati (In milioni) |
| Venezuela | 6,0 |
| Ucraina | 5,2 |
| Siria | 4,9 |
| Afghanistan | 3,7 |
| Sudan | 2,8 |
| Sud-Sudan | 2,4 |
Anche se gran parte dell’attenzione è catturata dalle difficoltà dell’Europa nella gestione dei rifugiati, la maggior parte dei rifugiati del mondo vive altrove:
La Colombia è il Paese che ospita il maggior numero di persone rifugiate al mondo (2,8 milioni), seguito da Germania (2,7 milioni), Turchia (2,4 milioni), Uganda (1,9 milioni) Iran (1,7 milioni) e Chad (1,5 milioni). Il 36% della popolazione rifugiata mondiale si trova in questi 6 paesi.
- Tab.2 – I sei primi paesi di accoglienza di rifugiati internazionali e richiedenti asilo nel mondo (Fonte: UNHCR-Global Trends)
| Paesi di accoglienza | Rifugiati ospitati (In milioni) |
| Colombia | 2,8 |
| Germania | 2,7 |
| Turchia | 2,4 |
| Uganda | 1,9 |
| Iran | 1,7 |
| Ciad | 1,5 |
LA REALTA’ITALIANA
Nel 2025 le persone arrivate via mare in Italia sono risultate oltre 66.000, di cui oltre 12.000 minori non accompagnati.
I primi cinque Paesi di origine sono stati il Bangladesh confermandosi la comunità più numerosa, l’Egitto, l’Eritrea, il Pakistan e il Sudan (Fonte: Ministero dell’Interno).
Alla fine del 2025, c'erano oltre 132.000 beneficiari di protezione internazionale, 234.000 richiedenti asilo e oltre 60,000 cittadini ucraini che beneficiavano di protezione temporanea, mentre il numero di apolidi è stimato intorno ai 3.000.
(Fonti: Global Trends; Dossier Statistico Immigrazione – Idos; Report “Il Diritto d’Asilo” – Fondazione Migrantes; Rapporto Annuale Centro Astalli).



