L’Umbria vanta una lunga tradizione di interventi legislativi in favore dell’immigrazione, fin dagli anni novanta infatti si è dotata di strumenti normativi finalizzati all’accoglienza, all’integrazione e alla comprensione del fenomeno migratorio.Tale sensibilità la ritroviamo senz’altro in tema di asilo essendo l’Umbria una delle prime regioni che ha aderito al sistema di accoglienza nazionale. Nel 2001 infatti sia il Comune di Perugia che il Comune di Todi entrarono a fare parte della rete dei progetti del Programma Nazionale Asilo (PNA). 
Nel corso degli anni l’accoglienza dei richiedenti e titolari di protezione internazionale nella nostra regione si è andata sempre più consolidando assumendo dei caratteri propri, tanto che in diverse sedi istituzionali si è iniziato a parlare di “modello umbro”. Parallelamente all’ampliarsi di una rete strutturata quale quella del Sistema di Protezione Sprar, di recente anche la nostra regione ha dovuto far fonte ai numerosi flussi straordinari di migranti giunti sul territorio. Questo fenomeno spesso emergenziale, ha investito in modo casuale e inaspettato le realtà comunali. Anci Umbria in sinergia con tutti gli attori istituzionali coinvolti si è impegnata nel garantire un’ accoglienza diffusa e condivisa sul territorio difendendo il “modello umbro” nel rispetto degli standard qualitativi. 

Con il presente progetto vogliamo continuare a raccogliere dati ed esperienze relative al sistema regionale di accoglienza, evidenziandone punti di forza e criticità. La scelta di creare un portale a carattere multimediale organizzato in diverse sezioni tematiche, intende mettere a disposizione delle istituzioni regionali, degli enti locali e del privato sociale, informazioni facilmente fruibili e aggiornabili, nonché rendere dinamico uno spazio di riflessione e sensibilizzazione rispetto al tema delle migrazioni forzate.